
È stata stabilita la data di svolgimento dei referendum abrogativi previsti dall'articolo 75 della Costituzione, che si terranno in Italia l'8 e il 9 giugno 2025. Ecco come votare se sei un italiano residente all'estero.Â
Domenica 8 e lunedì 9 giugno si terranno in Italia i referendum abrogativi che hanno come oggetto le modifiche alla legge sull'acquisizione della cittadinanza italiana per residenti stranieri e l'abrogazione di alcune norme in tema di lavoro.
In base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all'estero e iscritti nelle liste elettorali hanno la possibilità di votare per corrispondenza, ricevendo il plico elettorale direttamente all'indirizzo di residenza.
Per garantire il corretto recapito del materiale di voto è consigliato verificare e, se necessario aggiornare, i propri dati anagrafici e l'indirizzo presso l'Ufficio consolare di competenza, preferibilmente attraverso il portale online dei servizi consolari Fast It.
Gli elettori iscritti all'AIRE possono anche scegliere di votare in Italia, presso il proprio Comune di iscrizione elettorale. Per avvalersi di questa opzione, è necessario inviare una comunicazione scritta al Consolato entro il decimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto di indizione delle votazioni. Chi opta per questa modalità riceverà dal Comune italiano di appartenenza una cartolina-avviso con le informazioni necessarie per votare nel seggio elettorale in Italia. Questa scelta è valida esclusivamente per il referendum in questione.
La dichiarazione di opzione deve essere ricevuta dall'Ufficio consolare entro, e non oltre, il 10 aprile 2025. La comunicazione, redatta su carta semplice, deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza e firma dell'elettore, accompagnata da una copia di un documento di identità . Per tale comunicazione, si può anche utilizzare il modulo disponibile sul sito web del proprio Ufficio consolare di riferimento.
Il modulo, compilato e firmato, insieme alla copia di un documento di identità , può essere inviato per posta, via email o PEC ai recapiti del consolato di riferimento, o consegnato a mano negli uffici dello stesso.Â
Come previsto dalla normativa vigente, è responsabilità dell'elettore assicurarsi che la propria comunicazione inviata per posta venga ricevuta dall'Ufficio consolare nei tempi previsti. Le richieste che arriveranno oltre il termine indicato non potranno essere accettate.
L'elettore può successivamente revocare la scelta di votare in Italia, presentando una nuova comunicazione scritta con le stesse modalità e rispettando la medesima scadenza stabilita per l'opzione.
Si precisa che, nel caso si decida di tornare in Italia per votare, la legge non prevede alcun rimborso per le spese di viaggio, ma garantisce solo alcune agevolazioni tariffarie per gli spostamenti all'interno del territorio nazionale.
Per maggiori informazioni sulle modalità di voto, consulta il tuo ufficio consolare di riferimento.Â
Trovi informazioni dettagliate sui referendum abrogativi dell'8 e 9 giugno 2025 in Italia in questa.